MAZZINI. PROFETA DELL'UNITA NAZIONALE - D'EMIDIO EMILIO

MAZZINI. PROFETA DELL'UNITA NAZIONALE

D'EMIDIO EMILIO

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Dettagli

  • Data di pubblicazione: 01/01/2009
  • Prezzo di listino: 10,00
  • Disponibilità: Disponibile in libreria
  • ISBN: 9788887691375

Quarta di copertina

II nove dicembre 2005, si è tenuto, presso il palazzo dei Capitani del Popolo di Ascoli Piceno, l'interessante Convegno su: "Mazzini profeta dell'Unità Nazionale" con il patrocinio della Provincia di Ascoli e dei Comuni di Ascoli e San Benedetto del Tronto.Si è trattato di un evento importante dal punto di vista storico, culturale e politico che non è stato indifferente alle sollecitazioni continue del Presidente della Repubblica Ciampi per degne celebrazioni della ricorrenza del bicentenario della nascita di Mazzini.Il Convegno, oltretutto, è risultato anche di sorprendente attualità politica in considerazione del dibattito in corso relativo alla opportunità o meno di modifiche costituzionali che porterebbero alla cosiddetta "devoluzione" dallo stato centrale alle regioni.Mazzini è stato il teorico e il precursore della trasformazione dell'Italia da semplice "espressione geografica" o "definizione culturale" a nazione.Il suo messaggio è stato condensato nella nota formula dell'Italia "una, libera, indipendente, repubblicana'Ma l'attualità di Mazzini non sta solamente nell'aver definito una identità nazionale italiana ma sta anche nell'aver profetizzato un'Europa unita quale comincia a definirsi in questi ultimi anni.Per Mazzini, infatti, il concetto dipatriottismo era sempre subordinato a quello, più ampio, di umanità e si augurava al riguardo la creazione degli Stati Uniti d'Europa visti come unione federati va dell'Europa.Si conosce anche la considerazione negativa di Mazzini nei confronti di un federalismo nell'ambito nazionale, federalismo considerato come indebolimento del concetto di unità della Nazione, definita, sono sue affermazioni del 1860, come "generale espressione del pensiero di tutto un popolo per quanto riguarda l'insieme al quale sente di appartenere naturalmente, non solo per lingua, ma anche per tradizioni, per circostanze geografiche, per inclinazioni".Se si aggiungono le recenti espressioni del Presidente Ciampi che "non esi ste una Patria comune senza un diritto comune" si vede quanto sia attuale il dibattito che si è sviluppato in occasione del Convegno di Ascoli.Nella fase organizzativa del Convegno spesso ho avuto timore di un possibile scarso interesse ad un dibattito sul pensiero mazziniano.Questo timore derivava dalla modesta attenzione che, sia nelle scuole, sia nella stampa ed in generale nel mondo politico e degli "intellettuali' viene riposta nei confronti della figura di Mazzini e più in generale per le vicende risorgimentali.È nota a tutti, infatti la superficialità con cui il periodo storico del "Risorgimento Italiano" viene trattato negli attuali programmi scolastici, anche nei licei, in cui, invece, lo studio della storia e della filosofia dovrebbe essere di primaria importanza.Ho avuto quindi timore, dicevo, di una scarsa attenzione e di una scarsa partecipazione al Convegno.Sorprendentemente il timore si è rilevato del tutto infondato in considerazione non solo della presenza delle massime istituzioni loca